Guida per Escursionisti

ABBIGLIAMENTOappuntidimontagna

L’abbigliamento svolge due principali funzioni: una di protezione termica e una di protezione dagli agenti atmosferici (precipitazioni, vento, etc.). Fra le tante soluzioni possibili prevale l’abbigliamento a strati, adattabile alle varie situazioni climatiche riscontrabili in montagna e spesso in linea con le più recenti innovazioni tecniche. Solitamente è composto da quattro "strati" da impiegare in varie possibili combinazioni a seconda delle diverse esigenze.
Passiamo ora ad esaminare come possono essere costituiti i singoli strati:

I strato:
A contatto con la pelle, ha essenzialmente funzioni termiche e di smaltimento del sudore agli strati soprastanti; perchè svolga al meglio questa funzione va portato aderente al corpo;

II strato:
Immediatamente sopra l'intimo, deve coprire senza impedire troppo i movimenti. Ideali i capi con una certa elasticità, molto funzionale la presenza di tasche, meglio se ampie e munite di chiusura a cerniera.

III strato:
La funzione termica viene svolta egregiamente da un maglione tipo "pile" di impiego ormai diffusissimo;

IV strato:
E’ quello più esterno. A differenza dei precedenti strati, qui la funzione principale non è più quella di riscaldamento e traspirazione del sudore, bensì di protezione dagli agenti atmosferici. La giacca a vento in goretex (Speciale membrana inserita nella giacca traspirante e antivento) senza imbottiture con cappuccio, è il capo da tenere tutto l'anno in fondo allo zaino pronto ad ogni evenienza. Assume grande importanza il suo peso ed il suo ingombro.

ACCESSORI ABBIGLIAMENTO

A completamento del discorso abbiamo poi tutta una gamma di accessori, alcuni dei quali decisamente indispensabili. E’ utile ricordare al riguardo che nella protezione termica del corpo è particolarmente importante ed efficace agire sulle estremità (testa,mani,piedi). Con gli accessori che di seguito elenchiamo:

Berretto, passamontagna, cappello estivo
Guanti o moffole
Calzettoni: molto validi quelli con spessore differenziato;
Ghette: indispensabili sulla neve alta, si rivelano particolarmente utili per evitarne l’entrata nello scarpone;

Zaino: Determinante è l’utilizzo a cui è destinato, a grandi linee, così possiamo definirne le caratteristiche:

  • Fino a 40 litri: per escursioni giornaliere;
  • da 40 a 60 litri: per escursioni di due o tre giorni;
  • oltre 60 litri: per trekking impegnativi;
  • La forma dev'essere tale da mantenere il carico più vicino possibile al corpo dell'escursíonista.
  • Indispensabile la presenza di un telaio rigido, situato internamente alla struttura.
  • Presenza di canali di passaggio dell'aria sul dorso per ridurre la sudorazione.
  • Spallacci e cinturone devono essere dimensionati ed imbottiti.
  • Presenza del sistema di regolazione che ne permetta l'adattamento alla schiena.
  • Tessuto di nylon per migliorare la resistenza agli sfregamenti, l'impermeabilità ed il peso dello zaino stesso.

Scarponi: Sicuramente l'attrezzo più importante per l'escursionista, possiamo esaminarli nelle due parti essenziali: suola e tomaia.

  • SUOLA: comprende una parte in gomma scolpita, posta sotto ad uno strato di materiale morbido con funzione ammortizzante; per realizzare poi la dovuta aderenza al terreno, la suola deve essere tassellata.
  • TOMAIA: E' la parte alta dello scarpone, quella che racchiude piede; in genere è in pelle, ma può essere anche in tessuto sintetico o in materiale plastico.

ACCESSORI DA TENERE NELLO ZAINO

Occhiali da sole
Materiale pronto soccorso
Recipienti per alimenti e bevande
Torcia elettrica frontale
Cartina geografica in busta impermeabile
Bussola
Altimetro
Binocolo
Mantella Impermiabile antipioggia
Borraccia
Coltello multiuso

ATTREZZATURA SPECIFICA

Bastoncini telescopici: come quelli usati per sciare, singolarmente o meglio in coppia, riducono notevolmente la fatica dell'escursionista, specialmente se si usa uno zaino pesante, ed inoltre aumentano la sicurezza in condizioni di equilibrio precario.
Piccozza: Serve allorchè si prevedano tratti su neve e ghiaccio o nell'attraversamento di nevai.
Ramponi: Hanno più o meno lo stesso campo d'impiego della piccozza, indispensabili in caso di neve dura o ghiaccio.
Racchette da neve: indispensabili in caso di neve fresca.

I PERICOLI DELLA MONTAGNA.

PERICOLI OGGETTIVI:

La caduta di pietre
Le valanghe
Le slavine
Il ghiaccio
I fenomeni atmosferici:

La nebbia
Il freddo
Il vento
La pioggia
Il temporale, il fulmine

PERICOLI SOGGETTIVI:
Incapacità e impreparazione fisica
Impreparazione morale
Ignoranza e impreparazione tecnica
Scelta dei compagni

IN CASO DI NECESSITA’, INCIDENTE O EMERGENZA SANITARIA IN MONTAGNA IL NUMERO DA CHIAMARE PER ALLERTARE I SOCCORSI E IL CORPO NAZIONALE DEL SOCCORSO ALPINO E SPELEOLOGICO E’ IL
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