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CAI Lo Scarpone on-line - Qui CAI
  1. 13 agosto 2020 - A 2693 metri di altezza, in val di Vizze, il Rifugio Europa è stato un rifugio conteso. Costruito nel 1899, in territorio austriaco, al termine della Grande Guerra venne diviso in due dal passaggio del confine (due terzi in territorio italiano, un terzo austriaco). Nel 1989 il rifugio venne ricostruito, dopo trattative di collaborazione tra l’Alpenverein di Lanshut e il Cai Vipiteno.

    Il prossimo 29 e 30 agosto, la sottosezione Cai di Novellara, ha in programma una escursione ad anello nei luoghi vicino al rifugio Europa. Si tratta di un percorso su sentieri e acciottolati che attraversano boschi che via via cedono il passo ad aspre pendici dalla tipica vegetazione d’alta quota. Bello il panorama sui massicci che fanno da cornice al confine.

  2. 12 agosto 2020 - Dopo la lunga sosta dovuta al periodo emergenziale, avendo avuto le Linee guida per la ripresa delle escursioni sociali, predisposte dal CAI, d’intesa con la Commissione centrale per l’Alpinismo Giovanile, anche il nostro Gruppo AG “Gigio Visentin” si è riunito ed ha valutato la possibilità di una graduale ripresa delle attività in ambiente con i ragazzi.

    Ricevuta l’autorizzazione dal direttivo della Sezione di Mestre, la sezione è pronta a proporvi questa prima escursione, sabato 5 settembre in Val Salatis con partenza da Malga Cate e con obiettivo malga Stele o oltre per il sentiero che porta al Rifugio Semenza.

  3. 11 agosto 2020 - La zona di Pian Vallese in Val d'Asta, alle pendici del Cusna, fu molto frequentata dai cacciatori mesolitici che tra il VI e l'VIII a.C. risalivano in estate le vallate appenniniche alla ricerca dei grandi ungulati. Una delle aree maggiormente frequentate fu proprio quella di Pian Vallese, tra antichi laghi e torbiere che ancora oggi caratterizzano quella zona. La Sezione reggiana del Cai, in collaborazione con il suo Comitato Scientifico, organizza sabato 22 agosto una escursione a carattere scientifico-naturalistico, aperta ai soci del Cai, per scoprire questo antico paesaggio preistorico.

    Dalla bella radura di Pian Vallese (1290 m), sopra Febbio, si inizierà a perlustrare l'esteso sistema di torbiere e laghi che connotano tutta la zona, in direzione del Passone e del Passone di Vallestrina. L'escursione, non impegnativa, durerà circa 4 ore, per un dislivello che non supera i 150 m. Il programma completo si trova sul sito del Cai www.caireggioemilia.it e sulla pagina facebook CAI Sezione di Reggio Emilia. L'escursione sarà condotta da Giuliano Cervi, presidente del Comitato Scientifico Centrale del Cai.

  4. 10 agosto 2020 - L'emergenza per il Covid-19 ha condizionato anche il calendario delle escursioni del Club Alpino Italiano, sospese da marzo tutte le attività, la Sezione di Chivasso, come tutte le altre sezioni, ha dovuto ridimensionare il programma delle uscite in montagna, dei corsi di alpinismo e scialpinismo ed anche di tutte le attività istituzionali in sede.

    Da qualche settimana in riferimento alle direttive del CAI nazionale le escursioni sono riprese, anche se con numeri contingentati e con nuove regole per rispettare il distanziamento sociale. La scorsa domenica un gruppo di una dozzina di soci ha potuto partecipare all'escursione al monte Gran Costa (2615 mslm) una panoramica vetta sullo spartiacque tra val Chisone e val di Susa.

  5. 6 agosto 2020 - Una passione "granitica" per le vicende storiche legate alla Grande Guerra in Adamello e Presanella ha spinto Marco Gramola, referente per il Consiglio della Commissione Storico Culturale e Biblioteca della SAT ad approfondire la storia della Guerra Bianca, combattuta a quote e ambienti glaciali invivibili. Gramola racconterà i risultati della sua ricerca al pubblico del rifugio Stavel - F. Denza, nell'ambito della rassegna "Il Sabato culturale dei rifugi".

    "La grande guerra nel gruppo della Presanella" è un conflitto dove i caduti e dispersi erano determinati da gelo, valanghe, crepacci, scarsa alimentazione, più che da azioni nemiche e che portò l'uomo a urbanizzare le alte quote vivendo nel cuore dei ghiacciai, trascinando lassù il massimo dello sviluppo tecnologico europeo, preludio dell'urbanizzazione moderna della montagna.